Padre Generoso Calenzio

BIOGRAFIA. Nacque a Napoli il 30 ottobre del 1836 da Antonio e da Raffaella Improta. Sino all’età di ventisette anni visse nella città natale, ove compì i suoi studi. Particolarmente versato nelle discipline storiche, si dedicò all’insegnamento di storia e geografia in istituti privati napoletani. A Napoli pubblicò anche, nel 1862, il suo primo lavoro, Vita e apologia di Bonifacio VIII.

In questi anni nacque e si sviluppò la sua vocazione religiosa che lo spinse, il 13 giugno 1863, a partire per Roma, con l’intenzione di entrare nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, in cui fu ammesso il 5 agosto 1863.

La vasta preparazione storica bibliografica e archivistica gli meritò la carica di prefetto della Biblioteca Vallicelliana, ove lavorò al fianco del noto confratello P. Augustin Theiner. Già allora gli venne affidato l’incarico di curare la pubblicazione di una ristampa degli Annales ecclesiastici di Cesare Baronio. Ma la sua particolare attenzione fu dedicata, nei primi anni di permanenza a Roma, allo studio e alla ricerca attorno al concilio di Trento, pubblicando sull’argomento tre opere: Saggio di storia del Concilio generale di Trento sotto Paolo III (Roma 1869), Esame critico letterario delle opere riguardanti la storia del Concilio di Trento (ibid. 1869) e Documenti inediti e nuovi lavori sul Concilio di Trento (ibid. 1874). Scrisse anche, in questo periodo, una Vita di Martin Lutero (ibid. 1873). Appassionato di ricerche archeologiche, specialmente sulle catacombe, pubblicò a Roma, nel 1869, una Dissertazione intorno alle varie controversie di storia e archeologia ecclesiastica.

Nel 1874 il governo italiano incamerò espropriandola ai filippini, la Biblioteca Vallicelliana. Fu un grave colpo per il C., il quale, comunque, sia per poter continuare più comodamente i suoi studi, sia per evitare che lo Stato entrasse in possesso di un patrimonio archivistico di vaste proporzioni, legato alla storia della Congregazione, trafugò dalla biblioteca un numero imprecisato di libri e manoscritti rari, che, purtroppo, andarono in gran parte dispersi dopo la sua morte. Avendo perduto la carica di prefetto della Vallicelliana, fu nominato scrittore della Biblioteca Vaticana, occupandosi della posizione del gran maestro di Malta e scrivendoci sopra un grosso volume.

Alla morte di Pio IX, nel 1878, entrò, come conclavista del card. Bartolini, nel conclave che doveva vedere l’elezione a pontefice di Leone XIII. Di questo conclave il C. scrisse un interessante Diario rimasto inedito, ma ampliamente utilizzato da E. Soderini per la sua storia del pontificato di Leone XIII. Nello stesso anno, dopo la morte del card. Sisto Riario Sforza, arcivescovo di Napoli, di fronte alle serrate memorie storiche di tendenza laica, che rivendicavano il giuspatronato regio sulla Chiesa napoletana, il Calenzio si distinse tra quel gruppo di cattolici intransigenti che replicarono con altrettante documentate memorie contro qualsiasi forma di giuspatronato. In un’ampia opera scritta in latino (Metropolitanae Ecclesiae Napoletanae provisiones concistoriales a saeculo XV ad XIX ex authenticis documentis in lucem editis, Roma 1878), il C. illustrò le collazioni concistoriali della Chiesa di Napoli dal XV al XIX secolo.

Ma la più importante opera storica del Calenzio, alla quale egli legò la sua fama, è, indubbiamente, La vita e gli scritti del cardinale Cesare Baronio (Roma 1907), impegno di vaste proporzioni basato su una ricchissima documentazione inedita. (Da notare che il Padre Calenzio nacque lo stesso giorno del Venerabile Cesare Baronio: il 30 ottobre)

Particolare interesse riveste soprattutto la lunga prefazione, nella quale il Calenzio offre un ampio panorama bibliografico sul card. Baronio, sulle diverse edizioni degli Annales, sull’epistolario, ecc. Preziosa anche la raccolta di documenti con la quale si chiude il monumentale lavoro. Al vaglio della critica, tuttavia, questa fatica del C., accanto a giudizi lusinghieri, trovò anche critici severi, che rimproverarono all’autore di non aver saputo sfruttare, dare ordine e più rigoroso impianto storico alla grande massa di documenti da lui utilizzati (cfr. G. De Luca, Premessa a A. Roncalli, Il card. C. BaronioRoma 1961pp. 12 s.).

Nel 1894-95 il C. diresse il periodico San Filippo Neridi cui si era decisa la pubblicazione in occasione del terzo centenario della morte del santo.

Durante la sua lunga permanenza a Roma, ebbe occasione di avvicinare ed entrare in amicizia con i più noti studiosi cattolici della seconda metà dell’Ottocento, quali G. B. De Rossi, M. Armellini, O. Marucchi, G. Cozza-Luzi e mons. Caprara.

Fu spirito vivace e arguto, tipicamente oratoriano, a volte anche originale e bizzarro. Una figura che ha lasciato una sua impronta, non solo culturale, ma umana nell’ambiente ecclesiastico della Roma di fine Ottocento. Morì a Roma 11 dicembre 1915.

Fonti e Bibl.: Le carte del Calenzio sono conservate presso l’Archivio della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, in Roma. A. Grossi Gondi, Il p. G. C., in Roma, X (1932), pp. 227-34; E. Soderini, Il pontificato di Leone XIII, Milano 1932, I, Passim; P. Vannutelli, Vita di C. Baronio estratta dagli scritti del padre Generoso Calenzio, Roma 1938; C. Gasbarri, L’oratorio filippino (1552-1952), Roma 1957, pp. 49, 72-76; C. D. Fonsega, Appunti per la storia della cultura cattolica in Italia. La storiografia ecclesiastica napoletana, in Aspetti della cultura cattolica nell’età di Leone XIII, Roma 1961, p. 499; A. Roncalli, II cardinale C. Baronio, Roma 1961, ad Ind.; C. Gasbarri, Persone e fatti di Roma fra Ottocento e Novecento, Roma 1968, pp. 7-11, 55, 186 s.; Enc. catt.IIIcol. 372.(di Francesco Malgeri “TRECCANI)

 

DATE IMPORTANTI

 

1836 nascita Padre Generoso Calenzio a Napoli (30 ottobre)

1861 unità d’Italia

1862 prima pubblicazione (Vita e apologia di Bonifacio VIII) di Padre Generoso Calenzio

Giugno 1863 vocazione religiosa, arrivo a Roma (Padre G. Calenzio)

Agosto 1863 ammissione presso la Congregazione Romana (Padre G. Calenzio)

1869 pubblicazione Saggio di storia del Concilio generale di Trento sotto Paolo III e Esame critico letterario delle opere riguardanti la storia del Concilio di Trento (Padre G. Calenzio)

1870 presa di Roma

1873-74 espropriazione dei beni dei Padri Filippini biblioteca Vallicelliana; alloggio presso Checca e Teta Morichelli su Via della Chiesa Nuova; Padre Generoso Calenzio pubblica Documenti inediti e nuovi lavori sul Concilio di Trento

1878 Padre Generoso Calenzio conclavista del Cardinal Bartolini (elezione di Papa Leone XIII)

6 giugno 1889 acquisto della “Chiesoletta” dei Santi Isidoro ed Eurosia da Beatrice Polverosi, inizio restauro e dimora del Padre Generoso Calenzio

25 dicembre 1889 Apertura e celebrazione della Santa Messa di Natale presso la Chiesoletta (santi Isidoro ed Eurosia)

1894-95 direttore del periodico San Filippo Neri (Padre Calenzio)

1907 Padre Generoso Calenzio pubblica La vita e gli scritti del cardinale Cesare Baronio

11 dicembre 1915 morte di padre Generoso Calenzio

1915 volontà testamentaria: istituito erede universale Papa Benedetto XV, rinunciò consigliato da Mons. Achille Ratti (futuro Papa Pio XI).

Le nipoti di Padre Calenzio Erminia e Domitilla Troise eredi.