I pensieri di San Filippo Neri (9° giorno)

La Gioia Cristiana
– Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri.
– Non voglio scrupoli, non voglio malinconie. Scrupoli e malinconie, lontani da casa mia.
– L’allegrezza cristiana interiore è un dono di Dio, derivato dalla buona coscienza, mercé il disprezzo delle cose terrene, unito con la contemplazione delle celesti…Si oppone alla nostra allegrezza il peccato; anzi, chi è servo del peccato non può neanche assaporarla: le si oppone principalmente l’ambizione: le è nemico il senso, e molto altresì la vanità e la detrazione. La nostra allegrezza corre gran pericolo e spesso si perde col trattare cose mondane, col consorzio degli ambiziosi, col diletto degli spettacoli.
– Ai giovani che facevano chiasso, a proposito di coloro che si lamentavano, diceva: Lasciateli, miei cari, brontolare quanto vogliono. Voi seguitate il fatto vostro, e state allegramente, perché altro non voglio da voi se non che non facciate peccati. E
quando doveva frenare l’irrequietezza dei ragazzi diceva: State fermi( e, sotto voce), se potete.

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